SCHOOL OF ARTS

Le scelte progettuali sono state dettate dal fatto che si è voluto che l’edificio si integrasse con il contesto della città,ma allo stesso tempo si identificasse e diventasse un importate polo.

L' idea di fondo si basa sul fatto che una scuola d'arte non deve essere un elemento chiuso su se stesso rivolto solo agli studenti e a una cerchia di persone ristrette, ma deve essere un luogo di aggregazione dove l'intera comunità possa usufruirne in modo da poter ampliare le proprie conoscenze,attraverso mostre,conferenze ed altri eventi.

Da questo punto si è partiti nel progettare la scuola,creando un edificio permeabile che possa essere sempre percorso in tutti i sensi di direzione.

Infatti al piano terra si trovano le funzioni collettive quali locale ristoro,hall,reception,una sala espositiva ed un auditorium;mentre ai piani superiori sono stati collocati i locali privati quali le aule,i laboratori ed uffici.

Per quanto riguarda lo studio volumetrico e degli accessi,ci si è basati su un analisi conoscitiva della zona,identificando i flussi pedonali e veicolari,individuando le fermate dei bus e metropolitana ed analizzando gli edifici presenti nelle immediate vicinanze studiandone le loro funzioni,la loro volumetria ed altezza.

Da questi punti è nato il progetto;si è scelto di posizionare il fronte principale verso sud creando un volume orizzontale che si sviluppa verso ovest in altezza creando una lama, che così facendo va a contrastare l'edificio di fronte, mentre verso est, dove troviamo l'ingresso principale, si sviluppa mantenendo la solita altezza lungo tutta la lunghezza del lotto in modo da contrapporsi all'altro edificio posto ed est.

Dall'ingresso a sud ad imbuto passando sotto l'edificio si accede al cortile interno o al percorso esterno che unisce le due strade sulle quali si affaccia la scuola, dando la possibilità a chi lo percorre di comunicare con la zona espositiva.

Questo percorso termina con un volume a sé stante,l'auditorium,posto nel vertice a nord-est in modo da creare un elemento che si contrapponga alla chiesa nelle immediate vicinanze e che renda facilmente identificabile il secondo ingresso.

Affinché l'edificio si integri nel contesto londinese,ma allo stesso tempo si identifichi, si è scelto di utilizzare due tipi di materiali, il mattone grigio fumo,tipico della città,che crea il basamento della struttura poco permeabile giocando con le murature;nella zona ristoro è composto da elementi ad "L" intercalati con il vetro,nella zona espositiva con dei pannelli mobili che permettono di ampliarla verso il percorso esterno,mentre nella lama il muro varia di spessore in modo da creare una ritmica nei prospetti,tutto questo in modo da rendere la restante parte soprastante dell' altro materiale intonacata di bianco, come se fosse sospesa.

Nei prospetti interni si è preferito utilizzare delle vetrate,ottenendo un edificio permeabile,intercalate da delle unghie e dagli aggetti delle aule schermate con dei frangisole.

Progettisti: Arch. Manuel Laporini

Committente: Ente pubblico

Luogo e data:Regno Unito, Londra, dicembre 2015

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per proporti servizi in linea con le tue preferenze . Puoi leggere l'informativa decidere se negare consenso a tutti o ad alcuni cookie Informativa Privacy Policy.

O accettarne l'utilizzo