PROGETTAZIONE DISTRIBUZIONE INTERNI

La distribuzione interna degli ambienti, nella maggior parte delle unità edilizie, si identifica in concetti di tipo standard che sono oramai entrati nella visione tradizionale dell’attività progettuale. Uscire fuori da questi schemi e concretizzare l’idea di poter vivere in maniera diversa lo spazio che ci circonda, può apparire una visione astratta ma non remota.
Il caso che si propone riguarda l’ipotesi di rimodulazione della zona giorno di una comune unità edilizia, allo scopo di realizzare un ambiente dinamico e luminoso, pur lasciando inalterate le destinazioni d’uso e gli spazi funzionali interni.
Innanzitutto si è partiti dal concetto di valorizzare la visione dell’ intero appartamento; in questa nuova veste, l’ ingresso non è concepito come un semplice punto da dove si accede alla casa, ma parte integrante dell’ambiente stesso, creando un angolo più riservato ma allo stesso tempo che dia modo di accogliere chi entra senza recare disturbo a chi si trova già all’ interno.
Per migliorare ed ampliare gli ambienti, il locale è stato suddiviso in due zone: una adibita a sala mentre l’ altra a cucina-pranzo. Quest’ultima parte è inglobata nell’ambiente del soggiorno, ma può essere anche schermata da una porta scorrevole a vetri, collocata a tutt’altezza.
L’idea di base che ha ispirato questa soluzione tiene conto di due concetti base. Il primo riguarda le attività che comunemente vengono svolte nella cucina e che si distinguono in preparazione e consumo dei cibi; infatti, la separazione fisica dei due ambienti ha creato un locale destinato non solo a zona cottura ma anche zona pranzo, e allo stesso tempo però ha privilegiato l’area adibita e destinata a sala che diviene uno spazio di relazione perfettamente definito ed isolato dagli odori derivanti dalla cucina.
Il secondo aspetto concerne l’esiguità della dimensione di alcuni locali destinati a soggiorno. Con questa soluzione si ha l’opportunità di integrare le due distinte unità, fisicamente e anche con la disposizione dell’arredo, al fine di creare un unico spazio abitativo.
Resta inteso che questa ipotesi dovrà necessariamente adattarsi ad ogni singola unità abitativa.
 

• Progettista: Arch.Manuel Laporini

• Committente: Privato

• Luogo e data: Italy Montechiarugolo (PR), Febbraio 2014 

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