ECCO COME RISPARMIARE SUL RISCALDAMENTO

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10 CONSIGLI SU COME ABBATTERE LE BOLLETTE DEL RISCALDAMENTO

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Durante l’inverno si corre il rischio di ritrovarsi con bollette stratosferiche per far fronte ai consumi energetici in casa, soprattutto in materia di riscaldamento. Come evitare la batosta? Ci sono pochi accorgimenti, tutti semplici ed efficaci.

Le case italiane consumano troppa energia per il riscaldamento, poiché molte sono state costruite senza tenere in considerazione l’efficienza energetica, tanto che in media si consumano tra i 140 ed i 170 kwh/mq/anno. Per meglio comprendere questo dato, basti pensare che esistono oggi tecnologie costruttive ed impiantistiche che consentono di abbassare i consumi per il riscaldamento anche del 30-40%, mantenendo le medesime condizioni di comfort.

Quindi anche nelle case esistenti si possono ridurre gli attuali consumi, utilizzando le tecnologie ed i nuovi materiali disponibili, insieme ad un’attenta gestione dell’impianto di riscaldamento. Ecco allora qualche utile consiglio per verificare se il proprio impianto di riscaldamento è efficiente, oppure se ha bisogno di interventi per migliorarlo e risparmiare energia.

  1. Se battere i denti non fa bene, anche l’eccessivo caldo crea problemi alla salute: un giusto compromesso tra salute, portafoglio e ambiente è quello di tenere durante il giorno la temperatura tra i 19 e i 20 gradi, un solo grado in più fa aumentare i consumi dell’8%.Anche se ci sono bambini, ciò che conta è che l’appartamento non sia freddo: superare i 24 gradi non è l’ideale per un bambino, anzi, al contrario, può essere pericoloso per la sua salute.
  2. Se il riscaldamento è autonomo, di notte la caldaia va spenta e programmata per la riaccensione un paio d’ore prima della sveglia mattutina.
  3. I radiatori devono essere liberi da copritermosifoni e da mobiletti a incasso. Anche le tende rappresentano delle barriere. Se l’aria non circola liberamente diventa pesante, e i consumi energetici aumentano.
  4. Attenzione alle finestre aperte per il necessario ricambio d’aria. Bastano una decina minuti per cambiare l’aria di una stanza, ed è meglio farlo, per esempio, la mattina quando ci si sveglia. Il resto è spreco: si raffredda inutilmente l’ambiente e i consumi schizzano.
  5. La distribuzione dell’acqua calda deve avvenire a una temperatura non superiore ai 45 gradi. Non esagerate.
  6. Se dovete cambiare l’impianto di riscaldamento, preferite sempre caldaie a condensazione della potenza adeguata all’ambiente da riscaldare: potete risparmiare fino al 20 per cento dei consumi.
  7. Se avete spirito d’iniziativa, provate a installare, ove possibile, pannelli solari. Tra l’altro potete usufruire  di buoni incentivi statali.
  8. Spurgate sempre l’aria dei radiatori per tenerli al massimo livello di efficienza. Se i vostri termosifoni sono vecchi e non hanno una valvola di sfiato, installatela: serve a risparmiare.
  9. Non siate avari sulla manutenzione. La pulizia degli apparecchi, specie per la micidiale formazione del calcare, va fatta almeno una volta l’anno. Una caldaia non efficiente aumenta il consumo del gas anche del 30 per cento.
  10. Oltre che con il gas ed il gasolio, come combustibile per il riscaldamento si possono bruciare i pellets, che sono piccoli granuli compressi, prodotti con gli scarti di lavorazione delle segherie e dell’industria del legno. I pellets sono ecologici e meno costosi di altri combustibili: infatti non si aumentano le emissioni di CO2 poiché tutta l’anidride carbonica emessa durante la combustione, era stata in precedenza assorbita dalla pianta durante la sua vita ed inoltre costano circa un terzo meno del gas. Le stufe a pellets richiedono una attenta manutenzione per lo smaltimento delle ceneri e la pulizia della canna fumaria.

Attualmente è assai conveniente realizzare interventi di riqualificazione energetica degli edifici, poiché il 65% dei costi sostenuti può essere detratto dall’IRPEF. Ricordiamo infine che è comunque consigliabile far effettuare da un professionista indipendente una Analisi Energetica Dettagliata dell’edificio, prima di decidere gli interventi da fare e di affidare l’incarico all’impresa che dovrà eseguire i lavori.

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